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Eugenio Montale (1896-1981)
Eugenio Montale nacque a Genova nel 1896 da una famiglia agiata.
Dovette lasciare gli studi all'istituto tecnico per motivi di salute e li continuò privatamente.
Nel 1916 scrisse la sua prima poesia Meriggiare pallido e assorto che rimane una delle sue liriche più famose.
Nel 1919 conobbe il poeta Camillo Sbarbaro che ebbe su di lui grande influenza.
Nel 1925 uscì la prima edizione di Ossi di seppia il cui titolo è indicativo di uno stile spoglio ed essenziale e dell'importanza che può assumere anche un semplice oggetto quotidiano. Combattè in Trentino nella prima guerra mondiale e tornò a Genova nel 1919 dove riprese a scrivere.
Nel 1925 scrisse l'articolo Omaggio a Italo Svevo, che fu il primo riconoscimento ufficiale tributato allo scrittore triestino.
Nel 1939 alla vigilia della seconda guerra mondiale uscì la sua seconda raccolta di poesie, Le occasioni, dove gli oggetti diventano un mezzo per recuperare frammenti del passato.
Nel 1944 con la liberazione di Firenze dai Tedeschi e dai fascisti si iscrisse al Partito d'Azione.
Fu assunto nel 1948 come redattore al Corriere della Sera e fu mandato come inviato in varie parti del mondo. Nel 1956 uscì La bufera e altro, dove la bufera diventa il simbolo della guerra che tutto distrugge .
Nel 1971 uscì la prima edizione di Satura, una raccolta di versi molto taglienti e satirici. Tradusse anche numerose opere di autori inglesi, tra i quali Shakespeare, T.S. Eliot, Melville e Hopkins.
Nel 1975 ottenne il premio Nobel per la letteratura. Morì a Milano il 12 settembre 1981.
works in:
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ITALIAN
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A Galla
Addii, Fischi Nel Buio, Cenni, Tosse
Al Mare (O Quasi)
Altro Effetto Di Luna
Antico, Sono Ubriacato Dalla Voce
Arsenio
Casa Sul Mare
Che Mastice Tiene Insieme
Corno Inglese
Delta
Dopo Lunghe Ricerche
Dora Markus
Ecco Il Segno, S'Innerva
Ex Voto
Falsetto
Felicità Raggiunta, Si Cammina
Forse Un Mattino Andando In Un'Aria Di Vetro
Giorno E Notte
Gli Uomini Che Si Voltano
Gloria Del Disteso Mezzogiorno
Hai Dato Il Mio Nome A Un Albero
Ho Sceso, Dandoti Il Braccio, Almeno Un Milione Di Scale
Ho Tanta Fede In Te
I Limoni
Il Sogno Del Prigioniero
In Limine
L'Agave Su Lo Scoglio
L'Anguilla
L'Anima Che Dispensa
L'Inverno Si Prolunga, Il Sole Adopera
La Bufera
La Casa Dei Doganieri
La Gondola Che Scivola In Un Forte
La Morte Di Dio
La Primavera Hitleriana
La Storia
La Vita In Prosa
Lasciando Un 'Dove'
Lungomare
Meriggiare Pallido E Assorto
Nel Dubbio
Nella Serra
Non Chiederci La Parola
Non Recidere, Forbice, Quel Volto
Nuove Stanze
Piccolo Testamento
Piove
Portami Il Girasole Ch'Io Lo Trapianti
Presto O Tardi
Ripenso Il Tuo Sorriso, Ed È Per Me Un'Acqua Limpida
Riviere
Spesso Il Male Di Vivere Ho Incontrato
Su Una Lettera Non Scritta
Vento Sulla Mezzaluna
Voce Giunta Con Le Folaghe
È Ridicolo Credere
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