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Autore:
Majakovskij Vladimir Titolo: Flauto di vertebre - Prologo
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Subject:
POETRY (811)   
Speaker: Delfino Antonino
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Vladimir Majakovskij
Flauto di vertebre
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tratto dal "Fiore del verso russo" di Renato Poggioli - Antologia con testi scelti da Mario Luzi
(Passigli Editori - Firenze)
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Prologo
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A voi tutte,
che piacete o siete piaciute,
icone serbate dall’anima dentro i suoi antri,
in un brindisi alla vostra salute,
alzo il cranio traboccante di canti.
Mi chiedo ancora ed ancora
se non sia meglio mettere il punto
d’un proiettile all’essere mio.
Oggi io darò
per l’appunto
un concerto d’addio.
Raduna, o memoria,
del cervello dentro il vestibolo,
le femmine amate in lunghi filari.
D’occhio in occhio versa il tuo giubilo.
Travesti la notte in antichi sponsali.
Travasa di corpo in corpo il tuo gaudio.
Che questa notte sia memorabile.
Oggi io suonerò il flauto
sulla mia colonna spinale.
1
Miglia di strade io gualcisco in cammino.
Dove celare l’inferno che ho in me?
Quale Hoffman divino
Creò, o donna perfida, te?
Son anguste le vie per la gioiosa bufera.
Gente vestita di gala attinge ed attinge la festa.
Io penso.
Grumi di sangue, i pensieri
malati e rappresi mi strisciano fuori di testa.
Io,
taumaturgo di tutto quello che è festa,
con chi andare alla festa non ho.
Mi scaglierò a terra e la testa
Contro il lastrico sfracellerò!
Ho bestemmiato,
ho urlato che Dio non esiste,
e Dio ha evocato una donna dalle voragini amare,
tale che la montagna dinanzi a lei trasalisca,
me l’ha condotta e m’ha detto
d’amare.
Dio è soddisfatto.
Sotto |
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